Abbazia

Perchè questa birra?

Il mio amico Mauro Zonch per il mio compleanno mi regalò un malto luppolato dal quale si potesse ottenere una birra con la “B” maiu

scola e sei bicchieri per degustarla in compagnia nel migliore dei modi. Non potevo deluderlo. Prima entrai in meditazione, studiai bene tempi, temperatura ed ingredienti. Poi “parlai” con il “principale” così il buon Dio guidò la mia mano senza esitazione producendo 9 litri si nettare scuro dall’aroma ineguagliabile.

“Abbazia” è un particolare tipo di monastero, Il nome deriva dal tardo latino abbatīa,’ciò che appartiene all’abate’. Molto spesso per “abbazia” in toponomastica si intende non soltanto l’edificio in sé, ma anche l’insediamento che si è sviluppato intorno a esso. Birra corposa e dall’alta gradazione alcolica.

Dal colore bruno scuro, e’ caratterizzata da un aroma intenso, anche grazie al luppolo per dry hopping. Ha un gusto pronunciato in cui prevale il malto e una schiuma densa con un’ottima tenuta. Questa birra da meditazione predilige lunghi tempi di maturazione in bottiglia.

Ingrediente Tipo Qtà (gr)
Kit ABDIJ malto luppolato 3.000
Lievito Mangrove Jack’s Belgian Abbey M47 gr 11,5 Lievito 23
Zucchero candito bruno gr 500 Zucchero 500
Estratto malto secco Dark gr 500 Estratto 500

 

Rump up fermentazione gg
4 gg a 20 °C 4
poi 1°C al giorno fino a 24°C 4
2 gg a 24°C 2
travaso 0
2 gg a 24°C 1
10 gg a 25° 10
8 gg a 25° 8


OG:1062
FG:1014
ABV%:6.5

Giovanni Messineo

"La birra è democratica"

2 pensieri riguardo “Abbazia

  • 14/01/2020 in 10:04
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    Ciao Giovanni, eravamo alla ricerca di una birra del genere per esercitarci/provarla e leggendo il tuo articolo mi è sorta qualche domanda. Innanzitutto se dovessi paragonarla a una birra “commerciale”, a quale potrebbe somigliare? Mi rendo conto che è passato un pò di tempo, ma magari il ricordo è abbastanza vivo. Poi mi pare di aver capito, ma non ne sono sicuro, che hai raddoppiato le quantità per arrivare a circa 20 litri di produzione o sbaglio? Poi magari di persona parleremo del ramp up di temperature, che mi pare un argomento ancor più delicato.
    Grazie

    Risposta
    • 15/01/2020 in 22:29
      Permalink

      Ciao Alessandro.
      In tutta sincerità non saprei dirti a quale birra paragonarla perchè quando l’avevo fatta, non pensavo di fare un confronto con qualcosa di esistente sul mercato, ma piuttosto, se fosse diversa (in che misura) rispetto agli altri KIT che avevo utilizzato fino a quel momento. Ha il suo perchè, specialmente se si segue la ricetta suggerita dal produttore (con un lievito ad hoc e il malto). Corposa, cremosa, vellutata, profumata…Questi i ricordi che ho.
      Si ho raddoppiato le qtà nel senso che ho comprato due barattoli per farne il più possibile. La prima volta era piaciuta ed era finita subito.
      Per il ramp up è meglio parlarne di persone ad uno dei nostri incontri. Erano i primi studi sulla conduzione della fermentazione (imparare a conoscere i lieviti ed il loro comportamento). Oggi non farei quella scelta. Ma ti spiego a voce il perchè.
      Ciao e grazie
      G

      Risposta

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