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Parola d’ordine…pulizia a tutti i costi

17/03/2019

Così cita il mio dizionario:

Sanitizzazione: trattamento che fa parte dei processi di sanificazione, praticato soprattutto su macchinari ed impianti dell’industria alimentare allo scopo di ridurne la carica microbica”.

Detergente: Sostanza tensioattiva capace di asportare impurità da un corpo o da un prodotto”.

Forse la parte del processo più noiosa e per questo la sanitizzazione è sottovalutata ma di vitale importanza per la riuscita di un buon prodotto finito. Senza di essa rischieremo di infettare la nostra birra con batteri che le doneranno sapori e aromi indesiderati, quindi è fondamentale eliminare ogni forma di contaminazione esterna per evitare di dover buttare via la cotta.

Non riusciremo mai a debellare completamente le spore batteriche e i virus, di norma presenti nell’aria, nell’acqua e nella nostra pelle, ma con piccole accortezze dovremmo riuscire a ridurre i possibili problemi.
Sono diversi e diversificati i metodi per pulire, detergere e sanificare, così come sono tanti i prodotti per igienizzare la nostra attrezzatura. Ogni homebrewer è libero di scegliere la sua strada, ma sempre con cognizione di causa, possibilmente senza emulare per forza noti birrifici. Bisogna sapere cosa si sta facendo, come, e con cosa.

Partiamo dalle basi senza dare per scontato nulla precisando che c’è una bella differenza tra pulire e sanitizzare.:

  1. Tenete l’attrezzatura pulita, al riparo dalla polvere. Fate asciugare al sole i tubi usati per i travasi evitando di formare curve o strozzature. Se usate i fermentatori a secchio in plastica, evitate di inserirli uno dentro l’altro onde evitare che le pareti interne si graffino, prestando così facile dimora a possibile non graditi ospiti. Se proprio volete salvare spazio, rivestite la parte esterna del secchio che dovrete alloggiare all’interno dell’altro e infine copriteli con il coperchio. Tenete distanti, mulino e secchi che usate per macinare/raccogliere i grani, da ciò che utilizzate per la fermentazione.
  2. Lavatevi bene le mani, utilizzate dei guanti, prima di toccare la vostra attrezzatura. Molto spesso mani non pulite possono veicolare microbi e batteri.

Questi i prodotti che uso io:

La candeggina (4ml per litro di acqua) per detergere e sanitizzare tutta l’attrezzature in plastica. Riempio un fermentatore e ci metto dentro tutto il materiale che lascio in ammollo per 20 minuti. Occhio al rubinetto, smontatelo tutto e fategli fare un bel bagnetto.

Lo STARSAN  come un prodotto per risciacquo acido utilizzato nel dosaggio di 1.5 ml/L. La sua composizione è quella tipica del sapone ed è del tutto simile a un dentifricio con aggiunta di acido fosforico per uso alimentare. Se la soluzione viene preparata con acqua distillata e conservata chiusa (per esempio in una boccetta con diffusore spray) può durare all’infinito, ma anche se preparata con acqua di rubinetto e tenuta chiusa può durare fino a tre mesi. Per essere efficace, lo Starsan ha un tempo di contatto di 3 minuti (ufficiale). Se la plastica diventa opaca a contatto con lo Starsan, è sufficiente immergerla nel PBW (altro prodotto della Starsan) per farla tornare trasparente. La schiuma che produce lo Starsan non è pericolosa per la salute e non ha nessun effetto negativo sulla birra.  Meglio evitare di lasciare la strumentazione immersa troppo a lungo (oltre i 5 minuti): non migliora la sanitizzazione ma può solo avere effetti negativi su rame e alluminio.

Il SANICLEAN è uno Starsan senza schiuma. Il principio attivo è più debole rispetto allo Starsan, quindi va usato in dosi maggiori: 2.7 ml/L. Non c’è molto altro da dire su questo prodotto: se la schiuma ti dà fastidio, usalo.

Il PBW (Powdered Brewery Wash) è un detergente non caustico che rompe i legami proteici tramite ossidazione. Non va utilizzato su superfici rivestite di Teflon poiché il PBW tende a staccarlo dalla superficie. La dose raccomandata è da 1.5 fino a 3 grammi per litro di acqua, ma in genere il dosaggio basso di 1.5 g/L è il più indicato per la maggior parte degli utilizzi. Ottimo per pulire le incrostazioni di bruciato dalle superfici (es. barbecue, grill, pentole, etc…).

Vi suggerisco di pulire sempre tutto dopo ogni cotta…a meno che non vogliate fare gorgonzola invece di birra.

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